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Storie

Santa Lucia ritrovata: a Bolsena la statua torna a mostrarsi nella sua interezza

Per oltre un secolo, della statua di Santa Lucia conservata nella Basilica di Santa Cristina a Bolsena era nota soltanto la parte superiore.

Il 6 novembre 2026, durante l’incontro “Dalla polvere alla luce”, la scultura è stata finalmente svelata nella sua interezza, al termine di un importante percorso di recupero e restauro.

 

Un risultato che restituisce alla città una preziosa testimonianza del Rinascimento e porta a compimento una vicenda fatta di frammenti ritrovati, studi e nuove scoperte.

Santa Lucia: una storia rimasta incompleta per oltre un secolo

La statua di Santa Lucia è un’opera in terracotta invetriata e policroma, attribuita allo scultore fiorentino Benedetto Buglioni (1461-1521) e databile, secondo gli studi, intorno al 1493-1497.

Già alla fine dell’Ottocento, lo studioso Paolo Zampi la descriveva come una “mezza statua”. Della figura, raffigurante la santa tradizionalmente invocata come protettrice della vista, si conservava infatti soltanto la parte superiore.

 

La sua storia ha conosciuto una svolta inattesa circa trent’anni fa, quando il restauratore Mariano Marziali ha rinvenuto, durante un restauro,  casualmente alcuni frammenti di terracotta murati a scopo conservativo nella parete di un’altra cappella della Basilica.

I frammenti sono stati recuperati e ricomposti, ma per molto tempo la loro provenienza è rimasta sconosciuta.

 

Il 2025 è stato l’anno della svolta. Grazie a nuovi studi, quelle parti sono state riconosciute come la porzione inferiore della statua di Santa Lucia, permettendo finalmente di ricostruire la storia di un’opera conosciuta per generazioni soltanto a metà.

Da questa identificazione è nato il percorso che ha condotto al restauro e alla riunificazione delle parti della scultura, presentata al pubblico nella sua interezza il 6 novembre 2026.

Un’opera del Rinascimento attribuita a Benedetto Buglioni

La riscoperta di Santa Lucia ha riportato l’attenzione su una pagina importante della storia artistica di Bolsena.

L’opera è attribuita a Benedetto Buglioni, scultore e ceramista fiorentino attivo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, noto per la produzione di terrecotte invetriate secondo una tradizione artistica vicina a quella dei Della Robbia.

Secondo le ricostruzioni della Soprintendenza, Buglioni arrivò a Bolsena intorno al 1492-1494, nell’ambito degli interventi artistici legati al cardinale Giovanni de’ Medici, futuro papa Leone X.

Alla sua attività sono ricondotte importanti opere della Basilica di Santa Cristina, tra cui le lunette dei portali, la decorazione della Cappella del Sacramento e altre testimonianze dell’arte rinascimentale.

La statua di Santa Lucia presenta caratteristiche particolarmente interessanti: una figura quasi a grandezza naturale, scolpita a tutto tondo, con una postura che richiama, secondo gli studiosi, alcuni modelli della scultura fiorentina del tempo.

La sua collocazione originaria non è conosciuta con certezza. Proprio la tridimensionalità dell’opera ha portato a ipotizzare che potesse essere posta in una posizione rialzata, così da consentirne la visione da più angolazioni.

Il recupero della parte inferiore permette oggi di apprezzarne nuovamente l’impostazione complessiva e di comprendere meglio la qualità del lavoro scultoreo.

Anche il fonte battesimale del Castello torna a nuova vita

Il percorso di recupero presentato il 6 novembre ha interessato anche un’altra importante opera del patrimonio artistico bolsenese: l’antico fonte battesimale della chiesa del Santissimo Salvatore, nel quartiere del Castello.

Realizzato in terracotta invetriata e attribuito anch’esso a Benedetto Buglioni, il fonte proviene dall’antica chiesa medievale del Santissimo Salvatore, risalente al XII secolo.

Nel 1930 il manufatto venne smontato, trasferito e ricomposto nella nuova chiesa, situata di fronte alla Rocca Monaldeschi della Cervara. Le trasformazioni subite nel corso del tempo ne avevano compromesso la lettura e la conservazione.

Particolarmente preziose sono le sei formelle che decorano il bacino, raffiguranti episodi della vita di San Giovanni Battista.

 

L’intervento di restauro, affidato a Louis Dante Pierelli, ha permesso di riportare in evidenza la raffinatezza del modellato e la delicatezza degli smalti, offrendo anche nuovi elementi di riflessione sull’attribuzione e sulle modalità di esecuzione dell’opera.

La data esatta della sua realizzazione e la committenza restano ancora sconosciute.

Dalla polvere alla luce: il patrimonio di Bolsena ritrovato

L’incontro del 6 novembre 2026, nella Basilica di Santa Cristina, ha segnato un momento significativo per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino.

Accanto alla presentazione della statua di Santa Lucia nella sua interezza e al restauro del fonte battesimale, sono stati illustrati anche i lavori sul tamburo della chiesa delle Sacre Pietre, parte del complesso monumentale della Basilica.

Gli interventi sono stati realizzati attraverso il lavoro della Diocesi di Orvieto-Todi, della Parrocchia dei Santi Giorgio e Cristina, dei restauratori e dei professionisti coinvolti, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, grazie anche al sostegno dei fondi dell’8xmille della Chiesa Cattolica e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

Un percorso che ha consentito di recuperare opere di grande interesse e di approfondirne la conoscenza.

La vicenda di Santa Lucia, in particolare, dimostra quanto la storia di un’opera d’arte possa continuare a riservare sorprese, anche a distanza di secoli.

A Bolsena, una statua conosciuta per generazioni soltanto a metà è tornata finalmente intera. E con lei, una parte importante della storia della città.

Scoprire il patrimonio artistico di Bolsena

La riscoperta di Santa Lucia è un motivo in più per conoscere il patrimonio storico, religioso e artistico di Bolsena.

Dalla Basilica di Santa Cristina, con le sue testimonianze paleocristiane e rinascimentali, alla chiesa del Santissimo Salvatore, nel cuore del quartiere medievale del Castello, ogni visita offre la possibilità di scoprire nuove pagine della storia cittadina.

Un patrimonio che continua a essere studiato, conservato e valorizzato, e che merita di essere conosciuto da vicino.

Santa Lucia ritrovata: a Bolsena la statua torna a mostrarsi nella sua interezza

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