L’8 agosto 1976 Papa Paolo VI arrivò a Bolsena, Città del Miracolo Eucaristico, per una visita apostolica profondamente legata alla Basilica di Santa Cristina e alla storia religiosa della città.
Bolsena, Città del Miracolo Eucaristico
Il Santuario di Santa Cristina, oltre a essere un importante luogo di culto che conserva il sepolcro della Santa Patrona di Bolsena, è noto in tutto il mondo per il Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1263, del quale si conservano ancora oggi le Pietre macchiate di sangue.
Il prodigio spinse Papa Urbano IV all’istituzione della Solennità del Corpus Domini, attraverso la bolla Transiturus dell’11 agosto 1264.
Il Miracolo Eucaristico di Bolsena fu ricordato nei secoli successivi anche attraverso le opere di celebri artisti, tra i quali Raffaello Sanzio e Francesco Trevisani.
Paolo VI a Bolsena l’8 agosto 1976
L’8 agosto 1976 l’elicottero con il Santo Padre atterrò presso il campo sportivo della città di Bolsena.
Ad accogliere Papa Paolo VI furono il sindaco Nello Urbani con l’Amministrazione comunale, il Vescovo della diocesi di Orvieto mons. Decio Lucio Grandoni, il prefetto di Viterbo, i parroci mons. Giacomo Puri e don Filippo Gentili e le massime autorità locali e provinciali.
Il Pontefice scelse la “Città del Miracolo Eucaristico” come meta del suo viaggio apostolico, mantenendo una promessa fatta a Orvieto nel 1964 e considerando Bolsena sede ideale per la chiusura del 41° Congresso Eucaristico Internazionale, che si stava svolgendo in America, a Philadelphia.
Paolo VI e la Basilica di Santa Cristina
Durante la sua visita a Bolsena, Papa Paolo VI celebrò la Santa Messa sul sagrato della chiesa di Santa Cristina, successivamente elevata a Basilica per la sua importanza storica e religiosa proprio con decreto dello stesso Pontefice.
Nel documento Paolo VI ricordava il valore straordinario della chiesa e il suo profondo legame con la storia di Bolsena:
«Tra i celebri monumenti dell’arte e della religione, che è facile incontrare lungo le rive del lago di Bolsena e che rendono la naturale bellezza del luogo ancor più ricca d’incanto, a buon diritto si distingue la Chiesa dedicata a Dio in onore di S. Cristina che si trova nella città di Bolsena. Questo santuario è particolarmente venerato non solo per il culto verso questa santa Vergine e Martire ma anche e soprattutto per il ricordo del notissimo Miracolo Eucaristico che in quella medesima chiesa avvenne nel 1263».
Paolo VI: Giovanni Battista Montini
Giovanni Battista Montini nacque a Concesio, nel Bresciano, il 26 settembre 1897. Secondogenito di Giorgio e Giuditta Alghisi, crebbe in una famiglia cattolica molto impegnata sul piano politico e sociale.
Nell’autunno del 1916 entrò nel seminario di Brescia e quattro anni dopo ricevette in cattedrale l’ordinazione sacerdotale dal vescovo Giacinto Gaggia.
Dopo l’esperienza come sostituto della Segreteria di Stato, dal 1954 al 1963 fu Arcivescovo di Milano, periodo durante il quale si impegnò profondamente sul piano pastorale, dedicando particolare attenzione ai problemi del mondo del lavoro, dell’immigrazione e delle periferie.
Ricevette la porpora cardinalizia da Giovanni XXIII il 15 dicembre 1958 e partecipò al Concilio Vaticano II, inaugurato nel 1962, sostenendone apertamente la linea riformatrice.
Il 21 giugno 1963 fu eletto Papa e scelse il nome di Paolo, in chiaro riferimento all’apostolo evangelizzatore. Fu il primo Pontefice dopo secoli a uscire dall’Italia e i suoi viaggi apostolici lo portarono nei cinque continenti. L’evangelizzazione nel rispetto delle culture fu anche al centro della sua importante esortazione apostolica Evangelii nuntiandi del 1975.
Il 29 settembre 1963, tra i primi atti del suo pontificato e a sottolineare la continuità con il predecessore, decise di riaprire il Concilio Vaticano II.
Nel 1970, con una decisione senza precedenti, dichiarò Dottori della Chiesa due donne: Santa Teresa d’Avila e Santa Caterina da Siena.
La fase conclusiva del pontificato fu segnata drammaticamente dalla vicenda del sequestro e dell’uccisione del suo amico Aldo Moro, per il quale nell’aprile del 1978 rivolse un appello agli “uomini delle Brigate Rosse”, chiedendone invano la liberazione.
Paolo VI morì il 6 agosto 1978 a Castel Gandolfo.
L’11 maggio 1993 venne avviata nella diocesi di Roma la causa di canonizzazione. Il 19 ottobre 2014 Paolo VI fu proclamato beato e il 14 ottobre 2018 santo da Papa Francesco.




