Da settembre e per tutto il periodo autunnale il Lago di Bolsena continua a essere il centro del paesaggio, ma può diventare anche il punto di partenza per guardarsi intorno.
Seguire un sentiero, percorrere un tratto della Via Francigena, salire sulle colline, entrare nel verde del parco archeologico naturalistico di Turona o semplicemente camminare lungolago significa scoprire una Bolsena diversa e affascinante
Non occorre necessariamente essere pellegrini o escursionisti esperti.
Il territorio offre cammini lunghi e brevi passeggiate, percorsi immersi nella natura, itinerari spirituali e possibilità di muoversi anche in bicicletta.
La Via Francigena: Bolsena lungo un cammino millenario
Il cammino più conosciuto è naturalmente la Via Francigena.
Bolsena compare già nell’itinerario di Sigerico di Can
Oggi la città si trova tra le tappe provenienti da Acquapendente e quelle che proseguono verso Montefiascone.
Arrivando da nord, il percorso offre dall’area di San Lorenzo Nuovo il primo grande sguardo sul bacino del Lago di Bolsena.
Ripartendo invece dalla città, il lago continua ad accompagnare il cammino tra colline, uliveti e aperture panoramiche.
È proprio lungo questo secondo tratto che si incontra il Parco Archeologico Naturalistico di Turona, con boschi, sorgenti, corsi d’acqua, cascatelle e testimonianze archeologiche.
A Turona abbiamo dedicato un approfondimento specifico: qui basta ricordare che la Francigena permette di passare, nell’arco di pochi chilometri, dai panorami sul lago e sulle isole a un paesaggio raccolto di acqua e bosco.
Il Cammino del Miracolo: da Bolsena a Orvieto
C’è poi un percorso nel quale il cammino incontra direttamente una delle storie più importanti di Bolsena.
Il Cammino del Miracolo del Corpus Domini collega la Basilica di Santa Cristina con Orvieto attraverso un itinerario di circa 21 chilometri, dedicato alla memoria del Miracolo Eucaristico del 1263 e del trasferimento del Sacro Lino verso Orvieto.
È quindi un cammino di spiritualità, ma anche un percorso nella natura, tra strade rurali e boschi dell’altopiano.
Per chi visita Bolsena, è un altro modo per comprendere come la storia della città non sia racchiusa soltanto nei suoi monumenti: continua anche lungo le strade che da qui partono.
Da Orvieto a Civita passando per Bolsena
Un itinerario completamente diverso è il Cammino dell’Intrepido Larth.
È un percorso di circa 58 chilometri, articolato in tre tappe, che mette in relazione Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio.
Il nome richiama il guerriero etrusco Larth Cupures e il percorso unisce natura, archeologia e patrimonio storico, utilizzando anche alcuni tratti della Via Francigena.
Bolsena diventa così non soltanto destinazione, ma “cerniera” tra territori diversi, dentro un itinerario che permette di attraversare a piedi o in bicicletta parte del paesaggio tra Lazio e Umbria.
Anche la Romea Strata attraversa Bolsena
Tra i cammini presenti sul territorio c’è anche la Via Romea Strata, grande itinerario europeo di pellegrinaggio diretto verso Roma.
Nel tratto locale il percorso arriva a Bolsena provenendo da Orvieto, attraversa il centro storico passando dalla Basilica di Santa Cristina e dalla Rocca Monaldeschi, per poi proseguire in direzione di Montefiascone.
Ancora una volta, quindi, il borgo e il lago non rappresentano soltanto un punto da visitare.
Sono parte di una rete di strade storiche che continua a essere percorsa anche oggi.
Non serve partire per un lungo cammino
Scoprire Bolsena lentamente, però, non significa necessariamente mettere nello zaino tutto il necessario per una tappa di venti chilometri.
Sul territorio esistono anche passeggiate panoramiche intorno al lago, con sentieri che alternano tratti vicini alla riva e percorsi sulle alture.
Da qui cambiano continuamente le prospettive: canneti e piccole spiagge quando si cammina vicino all’acqua; dall’alto, invece, lo sguardo può aprirsi sull’intera conca e sulle isole Bisentina e Martana.
È forse questo uno degli aspetti più interessanti del camminare intorno a Bolsena: lo stesso lago non appare mai nello stesso modo.
Dal lungolago al percorso storico de “Le Piagge”
Esiste anche una dimensione più urbana del cammino.
I viali Armando Diaz e Luigi Cadorna, sul lungolago, offrono un percorso pianeggiante utilizzato per passeggiare, correre e muoversi in bicicletta, mantenendo un rapporto continuo con l’acqua.
Salendo verso il borgo, invece, cambia completamente lo scenario.
Il Percorso Storico delle Piagge collega l’area di San Rocco alla Rocca Monaldeschi attraverso una delle antiche vie in pietra del centro storico, offrendo anche scorci panoramici sul lago.
Due percorsi molto diversi, eppure distanti soltanto pochi minuti: prima la riva, poi la pietra del borgo medievale.
Bolsena anche in bicicletta
Per chi preferisce pedalare, vi proponiamo anche il giro del Lago di Bolsena in bicicletta.
L’itinerario completo è di circa 53 chilometri e permette di attraversare diversi paesi e paesaggi del bacino, alternando strade secondarie, tratti sterrati e lungolago. Gravel, mountain bike ed e-bike tra le soluzioni più adatte, a seconda dell’esperienza e del modo in cui si vuole affrontare il percorso.
Non è necessario, naturalmente, completare l’intero anello per utilizzare la bicicletta come mezzo di scoperta (che puoi anche tranquillamente noleggiare in loco)
Anche percorsi più brevi permettono di spostarsi tra lago, campagne e colline mantenendo un contatto diretto con il paesaggio.
Scegli il tuo passo!
Non esiste un unico modo di attraversare Bolsena.
Alcuni percorsi richiedono ore e preparazione, altri soltanto un paio di scarpe comode e il desiderio di camminare o andare in bici.
Ed è forse questo il filo che può accompagnare settembre: continuare a vivere il lago, ma cambiare ogni tanto punto di osservazione.
Lasciare la riva. Salire di qualche metro. Entrare nel bosco. Seguire una strada antica. E poi voltarsi.
Perché molto spesso, il Lago di Bolsena è ancora lì, dentro il panorama!














