I fiori e le essenze spontanee che ancora oggi donano colore alle Infiorate del Corpus Domini di Bolsena
Ogni anno, in occasione del Corpus Domini, le vie di Bolsena si trasformano in straordinari tappeti floreali che uniscono arte, fede e tradizione.
Dietro la bellezza delle Infiorate si nasconde però un lavoro che inizia molto prima della posa dei petali: la ricerca e la raccolta dei fiori che daranno vita alle opere.
Prima che i petali diventino arte…
Ci sono persone che scelgono di dedicare il proprio tempo alla raccolta dei fiori destinati alle Infiorate.
Un gesto di passione e devozione che custodisce un legame profondo con il territorio e con i colori che la natura continua a donare.
Un impegno prezioso che, anno dopo anno, contribuisce a mantenere viva una delle tradizioni più amate di Bolsena. Ogni fiore raccolto racconta una storia fatta di amore per il territorio, conoscenza della natura e spirito di comunità.
I colori che la natura dona alle Infiorate
Ancora oggi i campi della Tuscia offrono una straordinaria varietà di fiori spontanei utilizzati per la realizzazione delle opere floreali.
Non tutti i colori nascono allo stesso modo. Alcuni richiedono una raccolta lunga e paziente, fatta di centinaia di piccoli fiori che, una volta separati e preparati, diventano parte delle Infiorate.
Accanto ai fiori trovano spazio anche erbe spontanee e materiali vegetali che contribuiscono a creare sfumature, contrasti e dettagli indispensabili alla realizzazione delle opere.
La ginestra: l’oro delle Infiorate
Tra i colori più preziosi delle Infiorate c’è il giallo intenso della ginestra.
I suoi petali vengono raccolti per realizzare sfondi luminosi e decorazioni capaci di catturare immediatamente lo sguardo. Nei mesi primaverili le colline della Tuscia iniziano a colorarsi delle sue fioriture, regalando poi verso l’estate uno dei simboli più riconoscibili della stagione.
Il papavero: il rosso della primavera
Il papavero è uno dei protagonisti assoluti dei campi primaverili.
I suoi petali vengono utilizzati per ottenere il rosso intenso che caratterizza molti dettagli delle composizioni floreali. Tuttavia, la loro leggerezza e delicatezza rendono necessaria una raccolta paziente e accurata per ottenere quantità significative di colore.
Per questo motivo il papavero rappresenta uno dei fiori più preziosi per gli infioratori: dietro ogni sfumatura di rosso si nascondono tempo, dedizione e un attento lavoro di raccolta.
La veccia: le sfumature del viola
Tra i colori più ricercati vi sono anche le tonalità violacee della veccia, una pianta spontanea molto diffusa nei prati della Tuscia.
I suoi piccoli fiori regalano sfumature particolarmente apprezzate nelle Infiorate, ma richiedono una raccolta paziente per ottenere quantità sufficienti.
Proprio per questo la veccia viene spesso utilizzata per creare dettagli, contrasti e passaggi cromatici delicati, valorizzando le opere con eleganti sfumature viola che raccontano tutta la cura e l’attenzione degli infioratori.
I colori del sole
Nei prati e lungo i sentieri della Tuscia crescono numerosi piccoli fiori spontanei che arricchiscono la tavolozza naturale degli infioratori.
Tra questi, le margherite gialle e altri fiori di campo regalano luminosità e delicatezza alle composizioni. Pur non essendo protagonisti delle grandi campiture cromatiche, svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di dettagli, sfumature e passaggi di colore.
Sono proprio questi piccoli fiori, spesso raccolti uno ad uno, a testimoniare la cura e l’attenzione che si nascondono dietro ogni Infiorata.
Il cardo e i fiori che accompagnano le guide
Spontaneo e resistente, il cardo è una presenza caratteristica dei campi della Tuscia.
Nelle Infiorate il suo utilizzo è particolare: più che per il colore dei petali, viene spesso impiegato come elemento decorativo nelle guide, le strutture che delimitano e accompagnano i disegni floreali.
Accanto al cardo trova spesso spazio anche il fiore della passiflora, apprezzato per la sua forma elegante e decorativa.
Entrambi contribuiscono ad arricchire l’impianto ornamentale delle opere, dimostrando come nelle Infiorate ogni elemento della natura possa trovare il proprio posto e valorizzare il lavoro degli infioratori.

Il sambuco: luce e delicatezza
Tra le fioriture più caratteristiche della tarda primavera troviamo il sambuco, riconoscibile per i suoi grandi grappoli di piccoli fiori bianchi e profumati.
Le sue infiorescenze rappresentano una preziosa risorsa per gli infioratori, che le utilizzano per creare punti luce, sfumature e delicati contrasti cromatici all’interno delle opere.
La leggerezza dei suoi fiori e la loro naturale eleganza rendono il sambuco uno degli elementi più apprezzati nella composizione dei tappeti floreali.
L’acacia: il bianco delle Infiorate
I delicati fiori dell’acacia rappresentano da sempre una preziosa risorsa per la realizzazione delle Infiorate.
Le loro tonalità chiare permettono di creare zone luminose, dettagli raffinati e passaggi cromatici che valorizzano l’intera composizione.
La fioritura dell’acacia coincide inoltre con il periodo della raccolta dei materiali destinati alle Infiorate, rendendola una presenza familiare e particolarmente amata dagli infioratori.
Le ortensie: eleganza e colore
Bolsena, Citta’ delle Ortensie. Con le loro grandi infiorescenze e la straordinaria varietà di tonalità, le ortensie rappresentano una delle risorse più preziose per la realizzazione delle opere floreali.
Dal bianco al rosa, dall’azzurro al viola, offrono colori intensi e omogenei che permettono di realizzare ampie campiture cromatiche e raffinati effetti decorativi.
La ricchezza dei loro petali consente inoltre di ottenere grandi quantità di materiale floreale, caratteristica particolarmente apprezzata nella preparazione dei tappeti.
Le rose: protagoniste senza tempo
Per varietà di colori, profumo e ricchezza dei petali, le rose sono tra i fiori più apprezzati nella realizzazione delle Infiorate.
Le loro sfumature contribuiscono a dare profondità, movimento e vivacità alle opere, arricchendo la tavolozza degli infioratori con una gamma cromatica praticamente inesauribile.
Da sempre simbolo di bellezza e devozione, le rose continuano a occupare un posto speciale nella tradizione delle Infiorate di Bolsena.
Il foglione: il colore che nasce dalla terra
Con il nome di foglione, nel vernacolo bolsense, viene indicata un’erba spontanea molto diffusa nei campi e particolarmente preziosa per la realizzazione delle Infiorate.
A differenza dei fiori, il suo valore non risiede nei petali ma nelle sfumature che è in grado di offrire durante le diverse fasi della maturazione.
Quando viene raccolto giovane dona un verde intenso, ideale per sfondi e decorazioni vegetali. Con il passare del tempo assume tonalità intermedie, caratterizzate da un particolare effetto screziato molto apprezzato dagli infioratori per creare sfumature e contrasti naturali. Una volta completamente maturo, il foglione si trasforma in un prezioso marrone naturale, utilizzato per dettagli, ombreggiature e contorni.
Da un’unica pianta si ottengono quindi tre diverse tonalità: verde, screziato e marrone, una ricchezza cromatica che rende il foglione uno degli elementi più versatili e apprezzati nella tradizione delle Infiorate di Bolsena.
La coda di topo: leggerezza e movimento
Tra le essenze spontanee utilizzate nelle Infiorate trova spazio anche la coda di topo, una graminacea molto diffusa nei campi della Tuscia.
Apprezzata per la sua forma elegante e slanciata, viene utilizzata soprattutto come elemento decorativo per arricchire le composizioni e valorizzare alcuni dettagli delle opere.
La sua presenza contribuisce a creare movimento, leggerezza e naturalità, dimostrando ancora una volta come nelle Infiorate ogni elemento raccolto nei campi possa trovare una propria funzione.
Anche le specie più semplici diventano così parte di un patrimonio fatto di conoscenza del territorio, tradizione e creatività artigianale.
Grazie ai custodi della tradizione
Dietro ogni Infiorata ci sono persone che mettono a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e il proprio amore per il territorio.
Grazie a chi sceglie di dedicarsi alla raccolta dei fiori e a chi continua a custodire i colori che la natura dona, trasformandoli, petalo dopo petalo, nella magia delle Infiorate di Bolsena.
Perché ogni tappeto floreale non è soltanto un’opera d’arte: è il risultato di una comunità che continua a tramandare una delle sue tradizioni più belle.
Appuntamento a Bolsena
Il prossimo appuntamento con la magia delle INFIORATE DI BOLSENA è sabato 7 giugno, quando le vie del centro storico torneranno a riempirsi di colori, profumi e opere realizzate con migliaia di petali.
Un’occasione unica per scoprire da vicino una tradizione che unisce fede, arte e amore per il territorio.
Vi aspettiamo a Bolsena per vivere insieme la spettacolarità della Festa del Corpus Domini.




















