Museo Territoriale del Lago di Bolsena
Il Museo Territoriale è il racconto vivo di millenni di civiltà che hanno scelto le rive di Bolsena come propria casa.

Nel cuore della Rocca Monaldeschi della Cervara, sospeso tra l'azzurro del cielo e il blu profondo del lago vulcanico più grande d'Europa, si nasconde un tesoro di inestimabile valore: il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, facente parte del più ampio Sistema Museale del
Lago di Bolsena.
A introdurre la visita, nell’ingresso del museo, si trova un imponente sarcofago a vasca in marmo greco, databile al II–III secolo d.C., decorato in rilievo con scene del culto di Bacco e con la rappresentazione dell’amore tra il dio e Arianna.
La sezione archeologica si apre con reperti dell’età del Bronzo e del Ferro, in gran parte provenienti dai fondali del lago di Bolsena e giunti fino a noi in uno stato di conservazione straordinario.
Seguono i materiali di epoca etrusca, provenienti principalmente dalla necropoli della Capriola (fine VIII – metà VII secolo a.C.) e da una tomba a camera rinvenuta nella località Melona (III secolo a.C.).
Al piano superiore sono conservate le testimonianze della città romana di Volsinii, tra cui spicca il celebre Trono delle Pantere, dedicato al culto di Bacco, insieme a frammenti di affreschi che raccontano il fasto delle antiche abitazioni cittadine.
La visita prosegue nella sezione naturalistica, dedicata alla vita che popola e circonda il lago vulsiniese. Qui è possibile ammirare il grande Acquario del Lago di Bolsena che riproduce l’ecosistema del bacino lacustre.
Nella sede distaccata di Palazzo Monaldeschi si trova un’area dedicata all’Ars Wetana, la tradizione del merletto di Orvieto, e una sezione che documenta i relitti rinvenuti nel lago di Bolsena, databili dall’età del Bronzo fino al secondo conflitto mondiale. Infine una sezione medievale, dedicata alle ceramiche rinvenute nel ‘butto’ della Rocca







